La Bodleian Library
Il Pub di C. S. Lewis
Headington Quarry
Il Principe Caspian... il Film
L'Addison's Walk di Oxford

La Bodleian Library

Fondata nel 1602, la Bodleian Library di Oxford possiede circa 8 milioni di testi, conservati su 117 miglia di ripiani. Vanta uno staff formato da 400 dipendenti e conserva una copia di qualsiasi pubblicazione stampata in Inghilterra.

Il Pub di C. S. Lewis

Se vi capita di camminare per le vie di Oxford, non dimenticate di fare un salto all'Eagle and Child (o se preferite, The bird and baby), il famoso pub dove si incontravano gli Inklings. Lewis e Tolkien erano i principali animatori di questo originale gruppo di intellettuali che amavano parlare di poesia e letteratura. Beh, oggi non ci troverete più gli inklings, ma se guardate bene, vedrete le loro foto ancora appese al muro.

Headington Quarry

C. S. Lewis morì la mattina del 22 novembre alle ore 5.30 presso la sua residenza di The Kilns a Oxford. Solo una settimana dopo avrebbe compiuto 65 anni. Morì lo stesso giorno in cui fu assassinato J. F. Kennedy. La sua salma riposa ad Headington Quarry, Oxford, nel giardino della Holy Trinity Church, insieme a quella del fratello Warren. A pochi passi, anche la salma di Jane King Moore.

Il Principe Caspian... il Film

Il Principe Caspian fu pubblicato nel 1951, secondo dei sette volumi di Le Cronache di Narnia, ma quarto rispetto alla sequenza cronologica degli eventi. Nel 2008, Andrew Adamson ne ha diretto il film dal titolo Le cronache di Narnia: il Principe Caspian.

L'Addison's Walk di Oxford

L'Addison's Walk era un sentiero particolarmente caro a C. S. Lewis. Si tratta di un luogo nei pressi del Magdalene College dove Lewis si intratteneva spesso con gli amici. Una sera, proprio sotto questi alberi, c'erano anche Hugo Dyson e John Tolkien a discutere con Jack, ancora ateo, di miti e fede.

 1 Il Cristianesimo così comè

2 Diario di un dolore

3 Sorpreso dalla gioia

4 Le lettere di Berlicche

5 A viso scoperto

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Dagli scritti...

"E così il grande Pescatore giocò il Suo pesce, ma non mi era mai passato per la testa che l'amo fosse nella mia lingua"
(Sorpreso dalla gioia, p.154)

Il_problema_della_sofferenzaAnche durante la guerra, Lewis scrisse molte poesie che esprimevano un’idea di Dio come malvagio, o che dicevano che il bene è ormai morto. Ma dopo la sua conversione, avvenuta nel 1931, Dio e il bene divennero di nuovo due concetti assimilabili ed ineludibili.

L’editore Mr. Ashely Sampson, colpito dalla profondità di pensiero di Lewis espresso in The pilgrim’s regress (1933) e in Out of the silent planet (1938), pensò che egli fosse l’autore giusto per scrivere un libro sul tema della sofferenza da collocare nella sua collana dal titolo “Christian challenge”. Lewis, non si sentì mai all’altezza del compito, tuttavia, nel 1940, è pubblicato il testo Il problema della sofferenza (titolo originale The problem of pain).[1]

Ecco di seguito alcune delle idee che egli esprime nel libro. Secondo Lewis, nel nostro mondo, governato dal libero arbitrio, Dio non può abusare di esso col ricorso eccessivo a miracoli della sua onnipotenza. La nostra stessa libertà richiede che questi siano casi assolutamente rari e coerenti con l’intrinseca possibilità degli eventi, altrimenti Dio finirebbe per infrangere continuamente le regole dell’universo che Egli stesso ha creato.

L’amore di Dio per noi va certamente al di là di ogni comprensione. Spesso Egli vuole darci ciò di cui abbiamo veramente bisogno, noi invece pretendiamo ciò che pensiamo di volere.

La sofferenza è il megafono che Dio usa per svegliare un mondo sordo; ci toglie l’illusione che ciò che siamo o che abbiamo sia di nostra proprietà e sufficiente per noi. Il dolore non è buono in sé, ma rimesso nella volontà di Dio, esso lo diventa.

Anche qui egli risponde alla possibilità della gioia in paradiso con la consapevolezza che qualcuno è all’inferno, questione affrontata in Il grande divorzio, come già visto. Lewis qui afferma che le porte dell’inferno sono chiuse dall’interno: il paradiso quindi adora la volontà di Dio che rispetta la libertà delle anime perfino quando decidono di rinunciare alla gioia. L’inferno, in definitiva, è l’estremo atto di rispetto di Dio per l’uomo: egli non può costringere nessuno a stare con Lui.

A proposito della sofferenza degli animali, Lewis dice che noi non sappiamo cosa esattamente essi soffrano, né come il dolore sia entrato a far parte della loro natura. Ora, l’uomo è deputato da Dio al dominio degli animali e per questo, dice Lewis, sarebbe ipotizzabile che essi abbiano una certa immortalità in relazione ai loro padroni.

Infine, l’autore presenta come prospettiva ultima di qualsiasi sofferenza il paradiso stesso. Il nostro esistere è stato concepito in vista di un posto creato su misura, esclusivamente per noi. Un paradiso dove capiremo, con San Paolo, che le sofferenze della terra non erano affatto paragonabili alla gloria che lì si manifesterà pienamente in noi.

Nonostante la paura che Lewis aveva di pubblicare questo libro a suo nome, esso è stato apprezzato e gustato da tutti i critici del tempo. Un autore laico che, tuttavia, mostra di avere una conoscenza approfondita dei contenuti teologici e che si mostra perfettamente in linea con l’insegnamento della fede cattolica.[2]



[1] Cf. HOOPER, C. S. Lewis, 293-295.

[2] Cf. Benet O’DRISCOLL O. P., The problem of pain. By C. S. Lewis, in «Blackfriars», Oxford, Blackwell Publishing, XXI, dicembre 1940, 718-720.

Approfondimenti

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Date importanti di C. S. Lewis

1898 Clive Staples Lewis nasce a Belfast, Irlanda.
1908 Muore la madre Flora.
1917 Borsa di studio per l'University College of Oxford fino alla chiamata alle armi.
1923 Tornato ad Oxford dopo la guerra, si laurea in Lingua e Letteratura Inglese.
1924-53 Insegna Lingua e Letteratura Inglese ad Oxford.
1929 Abbandona l'ateismo degli anni giovanili e si converte alla Fede Cristiana, grazie a J.R.R. Tolkien.
1955 Scrive l'autobiografia Surprised by Joy.
1933 Entra a far parte del circolo The Inklinks, insieme a Tolkien.
1954 Docente di Storia della Letteratura Medievale e Rinascimentale al Magdalene College di Cambridge.
1957 Sposa, in ospedale, la poetessa americana Helen Joy Gresham.
1950-1956 Scrive Le cronache di Narnia.
1961 Scrive Diario di un dolore, per la morte di Joy Gresham, affetta da cancro osseo.
1942 Scrive Le lettere di Berlicche.
1954 Corrispondenza con Don Calabria.
1963 Lewis muore di cancro a The Kilns.

Curiosità

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Dettagli

C. S. Lewis morì la mattina del 22 novembre alle ore 5.30 presso la sua residenza di The Kilns a Oxford. Solo una settimana dopo avrebbe compiuto 65 anni. Morì lo stesso giorno in cui fu assassinato J. F. Kennedy. La sua salma riposa ad Headington Quarry, Oxford, nel giardino della Holy Trinity Church, insieme a quella del fratello Warren. A pochi passi, anche la salma di Jane King Moore.